Istituto di Istruzione Superiore "Laeng Meucci"

SOSPENSIONE ATTIVITÁ DIDATTICA

 

 A seguito del  DPCM 26 aprile 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 108 del 27 aprile 2020.

  • continua la sospensione delle attività didattiche

  • sono sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza

  • sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado

  • dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

La sospensione delle attivita didattiche e prorogata al 18 maggio 2020 (D.L. 9/4/2020)

A seguito del dpcm 1Aprile 2020 fino alla data del 13 Aprile 2020

1) sono sospese le attività didattiche in presenza (dpcm 9/3/29);
2) le lezioni si svolgeranno on Line secondo le modalità già comunicate;
3) le riunioni degli organi collegiali si terranno on Line utilizzando le piattaforme già indicate;
4) gli uffici di segreteria sono chiusi al pubblico (per motivi urgenti inviare una mail alla posta istituzionale);
5) e’ vietato l’accesso alle sedi scolastiche.


Si invitano Alunni, docenti e genitori a consultare il registro elettronico con regolaritá

nota dell'ufficio scolastico regionale (pdf) Didattica a distanza. Indicazioni e riferimenti.

 

LA SCUOLA NON È’ DEI SINDACATI, E’ DEGLI STUDENTI. LASCIATECI LAVORARE!

LA SCUOLA NON E’ DEI SINDACATI, E’ DEGLI STUDENTI.
Lasciateci lavorare!

Sulla nota “Emergenza sanitaria da nuovo Coronavirus. Prime indicazioni operative per le attività didattiche a distanza” a firma del Capo Dipartimento all’istruzione Marco Bruschi, oggi abbiamo letto di tutto. Note sindacali, dichiarazioni di intenti, articoli su testate che si dovrebbero occupare di scuola.
Un comunicato unitario delle sigle sindacali rappresentative chiede al MI che sia immediatamente ritirata la nota Bruschi perché “contenente modalità di organizzazione del lavoro che sono oggetto di relazioni sindacali”. Un altro di Snadri invoca la libertà di insegnamento per contestare la didattica a distanza.
Noi dirigenti scolastici vorremmo farvi avere un messaggio semplice: VERGOGNATEVI!
E abbiate la dignità di tacere.
● La nota Bruschi fornisce linee guida di buon senso oltre che di impatto organizzativo e didattico, che aiuteranno le scuole a non lasciar indietro nessuno. E’ un documento di carattere pedagogico che dimostra un’attenzione specifica alla qualità del servizio di istruzione in condizioni di emergenza.
Conferma che la scuola è PER GLI STUDENTI.
La scuola persegue il costituzionale diritto allo studio.
In un momento di grandissima difficoltà, non solo del Paese, ma del mondo intero, dobbiamo recuperare i valori fondanti della nostra Nazione scritti con sapienza e lungimiranza nella nostra bellissima Costituzione.
È ora di smetterla di trincerarsi dietro il contratto, generando l’idea che si stia facendo volontariato nel portare avanti la didattica a distanza.
Stiamo solo facendo il nostro lavoro. Quello per cui a fine mese tutti veniamo pagati, mentre c’è un’Italia che non sa come tirare a campare, ditte che chiudono, persone che per stare in smart working devono prendere ferie.
In questi giorni assistiamo al rientro in servizio di anziani medici in pensione e all’assunzione immediata di giovani appena laureati, che si mettono al servizio del Paese. C’è un esercito di personale della sanità in prima linea, che corre rischi abnormi, fino a sacrificare la propria salute e la vita.
Noi che abbiamo il privilegio (sì, il privilegio!) di poter garantire il diritto allo studio ai nostri ragazzi, dobbiamo servire lo Stato per il quale lavoriamo e piantarla di coltivare il nostro orticello, guardando in faccia la realtà.
La scuola deve fare tesoro di questa crisi.
Formazione obbligatoria, per tutti, valutazione per competenze, uso di tecnologie nella didattica. Sono anni che ci riempiamo la bocca con queste parole, adesso è il momento di metterle in pratica, tirarsi su le maniche e fare comunità.
Non ci sono dirigenti contro docenti. C’è la scuola. Tutta.
Lavoriamo e stiamo zitti, invece di alzare la voce per fare retorica, disquisendo sui termini quali “sospensione delle attività didattiche” o “chiusura delle scuole”.
E smettiamola una volta per tutte di pensare ai nostri diritti: cominciamo ad adempiere ai nostri doveri, fino in fondo, con professionalità.
In ultimo chiediamo a chi urla ai quattro venti invocando la libertà di insegnamento, di informarsi bene. Il docente non è libero di insegnare oppure no. E nemmeno di scegliere cosa insegnare. Il docente si allinea al PTOF della sua scuola, si attiene alle Indicazioni Nazionali, organizza il suo lavoro in raccordo con i documenti della scuola in cui esercita il suo ruolo, e alle disposizioni che il Ministero emana, come in quest’ultimo caso.
Siamo stanchi della scuola ostaggio di lobbies sindacali cieche e sorde ai reali bisogni formativi dei nostri studenti.

CHI CONDIVIDE IL TESTO DEL DOCUMENTO È’ INVITATO A FIRMARE. POSSONO FARLO TUTTI: DOCENTI, STUDENTI, GENITORI, ALTRI. GRAZIE!

per aderire

 

Materiali per
la teledidattica

(in aggiornamento)

Concorso "Una Perla per Shlomo"

A partire dal 08 Ottobre 2019 questo Istituto mette a disposizione un comodo form per l’inserimento messe a disposizione (MAD) al link:

https://web.spaggiari.eu/ber/app/default/gestione_mad.php?sede_codice=ANII0007

Contestualmente, non verranno accettate più messe a disposizione giunte in qualsivoglia altra forma.

Cher frère blanc

Il 25 marzo, in occasione dell’incontro con Federico Appel, autore del fumetto intitolato Pesi massimi, Storie di sport, razzismi e sfide, presso il teatro La Nuova Fenice di Osimo, gli studenti Rached Zbidi, Dragos Alexoae e Leyla Brocanelli dell’Istituto d’Istruzione Superiore Laeng Meucci della sede di Osimo, hanno presentato il video relativo alla canzone Cher Frère Blanc, da loro scritta e musicata. L’iniziativa è nata nel corso dell’anno scolastico, dalla lettura e dall’analisi del libro Pesi massimi, che ha fornito agli studenti l’occasione di conoscere più approfonditamente la storia di alcuni campioni dello sport, che negli anni si sono distinti per le loro battaglie contro le diverse forme di razzismo. Con un approccio insolito e originale, il libro ha dato modo agli studenti di apprezzare il genere fumettistico, in realtà poco conosciuto dai giovani, e allo stesso tempo di approfondire la conoscenza di aspetti poco noti riguardanti diversi periodi della storia contemporanea. I campioni dello sport che hanno maggiormente catturato l’attenzione dei giovani lettori sono stati Muhammad Ali, Gino Bartali, Tommie Smith, Jesse Owens, John Carlos e Peter Norman.

Gli studenti hanno avuto modo di constatare come il tema del razzismo sia drammaticamente attuale, anche nello sport,  come semplicemente si può apprendere dai media; hanno altresì avuto modo di riconoscere e riaffermare la loro piena adesione ai valori di pace, uguaglianza, fratellanza tra i popoli, espressi e coltivati dallo sport. Hanno quindi pensato di cimentarsi nella stesura del testo di una canzone per ribadire con rinnovata convinzione la propria condanna verso ogni forma di intolleranza e di razzismo, scegliendo di esprimere le prorie convinzioni attraverso linguaggi a loro più familiari, quali appunto la canzone e il video clip.

 Gli studenti si sono ritrovati difronte a due nuove sfide: leggere e analizzare un fumetto, e allo stesso tempo, cimentarsi in un’attività non prettamente scolastica, ovvero la stesura del testo di una canzone. L’esperienza è risultata piacevole e positiva e volendo condividere con i lettori le riflessioni che hanno guidato gli studenti nella loro prima esperienza artistica, si riporta di seguito il testo della canzone, rimandando a tutti la possibilità di vedere il video originale all’indirizzo: www.laengmeucci.edu....

Cher Frère Blanc

Questo è il martello del coraggio,

è la campana della libertà,

ma la canzone è per i miei fratelli

a cui la gloria non manca mai;

in questo mondo egoista

che nega ciò che ha adorato e ha usato

non vede chi ha paura

non vede chi ha freddo.

 

Non parliamo di fatti,

ma parliamo di razzismo,

parliamo di gente che ha dato e vinto:

dai calciatori, agli attori, ai diplomatici.

Ci giudicano dal colore della pelle

ma non sanno niente della nostra mente;

combattiamo il razzismo ogni giorno,

ci incolpate dei vostri problemi ma non sapete niente

di come un padre fa di tutto per crescere un figlio senza pregiudizi.

E di come una madre guarisca con un suo abbraccio,

le lacrime di suo figlio che troppo spesso ha versato.

 

Questo è il martello del coraggio,

è la campana della libertà,

ma la canzone è per i miei fratelli

a cui la gloria non manca mai;

in questo mondo egoista

che nega ciò che ha adorato e ha usato

non vede chi ha paura

non vede chi ha freddo.

 

Ci volete mandare via per il colore della pelle,

ma perché non mandate via i calciatori famosi, pure loro sono neri…

Ah, scusate, adesso ho capito: le vostre squadre non sanno fare niente senza di loro,

oppure vogliamo parlare di Mohamed Ali

che è stato preso in giro per i suoi modi,

è stato espulso da qualche combattimento

 perché ha cambiato il suo nome e la sua religione:

ve ne rendete conto a che livello siamo arrivati…

Vi ricordo che siamo nel XXI secolo

giudicate le persone per come si vestono, per come parlano.

Non sono tutti figli di papà,

non sono andati tutti a scuola

ma che ne sapete voi della povertà:

i vostri genitori non hanno lavorato tutto il giorno sotto il sole per qualche moneta

per procurarsi una cometa.

 

La parola che proponiamo è libertà

lasciare che le persone vivano come gli va.

Non aver timore, amico mio, di parlare,

la parola c’è stata data non solo per sparare stronzate

ma per dare la possibilità a questo mondo di reagire

non di sparire.

Afferra la mia mano

non aver paura di volare.

Chi vola ad occhi aperti non può far altro che sperare

sperare in una vita migliore:

è questo che dobbiamo fare

ed ora afferra questa mano

non mi lasciare solo proprio ora

non lo fare!

 

Testo: Rached Zbidi, Leyla   Brocanelli

Produzione musicale: Dragos Alexoae

 

Giuseppina Zanna

I.I.S. Laeng Meucci, sede di Osimo

  

 

 

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