Istituto di Istruzione Superiore "Laeng Meucci"

News della scuola

In questa pagina si trovano le news in ordine di pubblicazione.

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Un Buon Natale "fuor dal comune " a Numana con la performance ideata dal nostro ex alunno @alex bellelli con la partecipazione di tanti alunni ed ex .. e qualche proff.
p.s. il video è solo un estratto.. 
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Domenica 1 dicembre, in occasione del primo OPEN DAY dell’ISTITUTO LAENG, si è tenuta la “Festa dei diplomati” dell’anno scolastico 2018-2019, che hanno avuto così l’occasione di ritrovarsi per un momento di condivisione dei ricordi e di scambio sui percorsi intrapresi, dopo il diploma, all’Università o nel mondo del lavoro.
A fare gli onori di casa, la prof.ssa Baffetti, responsabile di sede, che ha consegnato i diplomi con il vicesindaco, prof.ssa Paola Andreoni,  e con l’Ing. Michele Palmieri della SEMAR di Castelfidardo, in rappresentanza di Confindustria Marche Nord, a testimoniare il forte legame dell’Istituto Laeng con l’amministrazione comunale e le industrie del territorio.  

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In data giovedì 28 novembre tutte le classi del Meucci e alcune classi del Laeng si sono recate al cinema teatro Astra di Castelfidardo in occasione dell'incontro di Educazione Sentimentale e prevenzione del Cyberbullismo, proposto dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Marche.  La prima parte della mattinata, a cura della dott.ssa Antonella Ciccarelli, ha affrontato il tema dell’Educazione sentimentale. Il discorso ha toccato diversi argomenti come il rispetto tra i sessi, la differenza tra impulsi, sentimenti, emozioni e stereotipi, i diritti e la parità dei diritti tra il genere maschile e quello femminile. Gran parte della discussione ha avuto come tema centrale la violenza sessuale e sono stati fatti anche diversi cenni storici. A questo proposito è stata ribadita l'importanza della parola, alla quale dobbiamo prestare maggiore attenzione, perché sta alla base dei rapporti umani.
La seconda parte dell'incontro è stata dedicata, invece, alle dipendenze da internet e al contrasto del cyberbullismo. La presentazione, svolta dall’avvocato Elonora Nocito,  è iniziata con un video. Si è ribadito che il telefono e gli altri dispositivi tecnologici e i social media a loro collegati sono il punto di partenza di tutto ciò che accade su Internet, che è un mondo vastissimo e quindi anche con alcuni pericoli. Infatti al giorno d'oggi la dipendenza da Internet, il vamping (restare svegli fino a tardi per chattare e scrivere commenti) e altri fenomeni come questi sono ormai comuni. Le radici del cyberbullismo sono le stesse del bullismo, ovvero la volontà di ferire il più debole o il diverso, in modo da mascherare le proprie insicurezze; sulla piattaforma digitale questo fenomeno è ancora più accentuato grazie alla possibile presunta anonimicità di internet.
Alla fine dell’incontro una ragazza ha anche sentito la necessità di raccontare la sua storia di bullismo, sottolineando l’importanza di reagire e di non subire passivamente gli abusi psicologici tipici di questo fenomeno.


Mattia Tartaglini e Daniele Tarabelli
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“Abbiamo guardato quattromila anni, finalmente abbiamo visto!” Così si è espressa martedì sera, citando Carla Lonzi, la prof.ssa Graziella Priulla, docente di “Sociologia dei processi culturali e comunicativi” all’Università di Catania e formatrice sui temi dell’educazione di genere, invitata presso la biblioteca dell’Istituto Meucci di Castelfidardo per un incontro dal titolo “Stop Violenza contro le donne: che cosa possiamo fare come genitori ed insegnanti per contrastare questo fenomeno?”.

A partire dall’analisi degli ultimi dati EURES, che vedono le morti per femminicidio aumentate del 10% nel 2018,  la riflessione ha toccato vari aspetti: dagli ostacoli di carattere culturale, agli stereotipi, ai condizionamenti della comunicazione, alle violenze psicologiche e fisiche che, di fatto, ancora oggi, nei nostri anni così apparentemente “evoluti”, non permettono di vivere l’identità di genere in modo sereno e paritario. Le cause della violenza, ha continuato la relatrice, sono antichissime, ataviche, potremmo dire addirittura di millenni fa. Senza dubbio tanti sono i passi avanti che sono stati compiuti ma ci aspetta ancora un cammino lunghissimo: quello della presa di consapevolezza che non c’è niente di peggio del “si è sempre fatto così, è sempre stato così”. Soprattutto verso i giovani e per i giovani, il messaggio e il dovere che la famiglia e la scuola hanno, in quanto agenzie educative di riferimento, è quello di favorire il cambiamento: spingere ad interrogarsi sui modelli femminili e maschili che vengono offerti, sulle parole, sui luoghi comuni o sulle frasi fatte, incoraggiare l’espressione della propria libertà di essere e di esprimersi, senza condizionamenti o paure. Le nuove generazioni devono imparare a difendersi dagli stereotipi e da modelli di femminilità e mascolinità limitativi delle potenzialità di ciascuna e di ciascuno. Per fare questo, fondamentale è anche tornare ad educare al corretto utilizzo delle parole, le parole che quando vengono scagliate sanno essere più dure delle pietre, le parole che sono il vero antidoto alla violenza, le parole come fondamento della cultura e del rispetto per l’altro.

L’incontro, in misura diversa nelle metodologie e nella forma, è stato rivolto, nella mattinata di martedì 19 novembre, anche agli studenti delle classi seconde del Meucci, Liceo e Istituto Tecnico. I ragazzi, coinvolti dalla bravissima e appassionata relatrice, sono stati chiamati a riflettere sugli stereotipi della relazione uomo/donna, sul ruolo del social media nella banalizzazione della violenza, sulle modalità di uso del corpo delle donne da parte della comunicazione pubblicitaria. Il tema verrà affrontato anche nel corso dell’anno scolastico, con ulteriori attività che avranno come fine quello di aumentare negli studenti la consapevolezza che il nostro agire comune nel quotidiano può essere il motore del cambiamento che auspichiamo.

Un sentito ringraziamento, per la collaborazione effettiva e sostanziale alla buona riuscita del progetto, va alla Consulta Pari Opportunità del Comune di Castelfidardo, all’associazione Rebel Network e all’Amministrazione comunale, a dimostrazione della sinergia di forze messe in atto per il territorio, dell’attenzione e della sensibilità a sostenere temi di grande valenza formativa.

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