Istituto di Istruzione Superiore "Laeng Meucci"

News della scuola

In questa pagina si trovano le news in ordine di pubblicazione.

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LA GIOVANE STILISTA BIANCA MARIA GERVASIO HA CATALIZZATO PER DUE ORE L’ATTENZIONE DI TUTTI GLI STUDENTI DEL CORSO MODA – MADE IN ITALY DELL’ISTITUTO LAENG DI OSIMO, IN UN INCONTRO IN VIDEO CONFERENZA VENERDÌ 22  MAGGIO 2020.

Bianca Gervasio e la moda hanno sempre fatto coppia fissa. Era bambina quando passava parte del suo tempo ad immaginare e disegnare abiti, anche molto particolari, e con grinta, carisma e talento ha dato forma al suo progetto professionale, raggiungendo importanti traguardi.

Frequenta l’Istituto Professionale di Abbigliamento e Moda a Trani. Perfeziona le tecniche di modellistica e cucitura, quindi si dedica ai tessuti e al disegno tecnico. Si trasferisce a Milano, dove frequenta l’Istituto Marangoni per quattro anni, al termine dei quali lavora come stagista in un atelier di abiti da sposa: simpaticamente Bianca racconta alle studentesse che ha “imparato a fare i fiocchi come li faceva una volta il maestro Gianfranco Ferré, i veli da sposa, l’intarsio del pizzo. Lavorazioni prettamente sartoriali e artigianali, molto manuali”.

Il 2003 è un anno fondamentale: Bianca entra in Mila Schön e contemporaneamente, a luglio, viene selezionata per un casting di giovani stilisti pugliesi promosso da AltaRoma.

È la sua prima sfilata di Alta Moda. Una vetrina eccezionale che le permette di continuare la collaborazione con la maison e il suo talento non passa inosservato tanto che la maison Mila Schön la promuove direttore artistico, assegnandole grandi responsabilità. Non solo alta moda, ma anche design a 360 gradi, con il progetto Ö-CHAIR che l’ha vista a fianco degli artisti della sua terra rivisitando complementi di arredo con le stoffe e le texture Mila Schön e poi collaborazioni con il mondo del cinema e del teatro, per i quali cura i costumi da molto tempo. Conclusa nel 2012 la sua carriera di direttore artistico per Mila Schön, Bianca Gervasio è ora  Direttore Creativo per il marchio “ FRAGIACOMO 1956”, accessori, calzature, borse e piccola pelletteria uomo, donna. Consulente senior designer inoltre per aziende di moda realizza capi ed accessori a marchio Bianca Gervasio nello specifico fermagli per capelli e abiti su misura per clienti private e per negozi, perché crede fortemente nel ritorno della sartoria e dell’artigianato.

Bianca è una professionista seria, una ragazza concreta, una creativa affascinata dalle commistioni culturali. “Viaggiare è fondamentale, conoscere altre culture, usanze e modi di vestire”… curiosità ed emozioni  ma soprattutto Bianca è una che mette tutto il suo impegno in ogni cosa che fa. “Passione, senso di responsabilità  e lavoro duro”  sono le parole chiave del suo percorso professionale e del suo successo.

“Bisogna lavorare duramente, senza paura di sbagliare o di fallire. Momenti di difficoltà ne ho avuti anche io, ad esempio il primo anno a Milano, ma non ho mai pensato di abbandonare. Li affronti e guardi oltre quell’orizzonte dove sicuramente c’è altro che fa per te”. La figura dello stilista non è l’unica via di sbocco nel mondo della Moda: c’è posto per molte professionalità, tutte molto stimolanti ed appaganti, e tante sono le figure ricercate in questo settore.

Totalmente conquistate le studentesse dell’Istituto Laeng, che hanno tempestato Bianca con domande e curiosità e lei, con il sorriso e l’entusiasmo che la contraddistinguono, non si è risparmiata, anzi ha promesso un incontro face to face presso il nostro Istituto quando la situazione lo renderà possibile.

 

 

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Questo è il titolo dell’incontro che ha visto come protagonisti gli studenti delle classi quinte dell’ I.I.S. Laeng Meucci della sede di Osimo lo scorso 28 aprile.

 Quasi al termine del loro ciclo di studi, dopo aver trattato ed approfondito tematiche storiche riguardanti la Resistenza, gli studenti si sono  interrogati sul concetto  della “rinascita” nel particolare momento storico che stiamo vivendo, a causa della pandemia.

Queste sono le impressioni sull’ incontro che Luca Muscerino, studente della V Mat- Pts, ha qui di seguito riportato:

In occasione del settantacinquesimo anniversario della liberazione dell’ Italia dal nazifascismo, ho avuto la possibilità di partecipare alla video conferenza sulla Resistenza italiana.

L’incontro è stato organizzato dalla nostra scuola, l'I.I.S Leang di Osimo e in particolar modo dalla professoressa Daniela Baffetti e dalla professoressa Lorena Tricarico; a questa videoconferenza ha partecipato anche il Vicesindaco di Osimo, Paola Andreoni,e oltre alla mia classe, la V MAT –PTS, sono state coinvolte le classi V MM e la III PTS.

Sul tema della Resistenza sono intervenuti il biblista Don Alberto Maggi e il professore Marco Labbate i quali hanno saputo focalizzare egregiamente l’attenzione su tematiche interessanti. L’incontro ha avuto inizio con la calorosa presentazione da parte della nostra Preside, professoressa Milena Brandoni, rivolta verso i due invitati, dando inizialmente la parola al professor Labbate che ha saputo dettagliatamente raccontare la storia della Resistenza partigiana, partendo dal periodo storico in cui il movimento fu attivo ovvero dopo l’armistizio dell’ 8 settembre 1943, fino al suo termine, il 25 Aprile 1945. Ho apprezzato moltissimo le parole del professore Labbate che ha saputo presentare le diverse categorie sociali impegnate nella lotta contro i nazifascisti. Il fenomeno della Resistenza partigiana risulta essere un crogiuolo di pluralità sociali: comunisti, monarchici, azionisti, democristiani, anarchici, liberali e repubblicani.

Altro tema trattato è stato quello dell’uguaglianza sociale, con particolare attenzione alla disparità di genere; a riguardo ho domandato al professore come oggi siamo riusciti a riconquistare quella libertà persa durante il ventennio fascista. Il professore Labbate ha voluto interpretare la domanda come un quesito su cui tutti debbono riflettere, ha risposto che la stesura della Costituzione italiana del 1948 è stata espressione della libertà civile e di pensiero, ma essa è solo il fondamento di un nuovo percorso e di una nuova coscienza civile.

Nella seconda parte della videoconferenza Padre Alberto Maggi ha raccontato il proprio vissuto ai tempi dell’immediato dopoguerra. Ha avuto un’infanzia caratterizzata dalla povertà economica ma ricca di buoni sentimenti e voglia di vivere, questi sono stati i tratti distintivi del suo racconto. L’aspetto che più è emerso è quello legato alla Resilienza, caratteristica predominante del contesto storico in cui ha vissuto, quest’ultima è diventata un tratto distintivo del suo carattere. Padre Alberto Maggi, grazie alla sua Resilienza nonché forza, è riuscito a realizzarsi e portare a termine grandi lavori sociali, anche in qualità di scrittore di diverse opere autobiografiche tra cui Due in condotta.

 Nel corso dell’intervento di Padre  Alberto Maggi, sono rimasto colpito dall’elemento della povertà che ha caratterizzato la sua infanzia, e a riguardo ho avuto la possibilità di chiedergli quale potesse essere il “Paradiso” in rapporto all’infanzia d'”Inferno”, la risposta di Padre Alberto Maggi è stata incisiva: rispondere sempre alle difficoltà della vita con il sorriso, senza mai perdere la speranza.

La videoconferenza si è poi avviata alla conclusione e dopo ulteriori domande da parte di altri studenti, ho potuto constatare come sia stata stimolante la conoscenza ulteriore di quell’importante momento storico che è stata la Resistenza, anche ai fini dell’esame di stato ma soprattutto di un arricchimento personale.

 Infine, dall’ intervento di Padre Alberto Maggi ciascuno di noi studenti ha avuto modo di poter trarre qualche spunto di cui far tesoro per la  “rinascita” che ci apprestiamo a realizzare con la nostra vita.

Luca Muscerino

V MAT –PTS Leang Osimo

 

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7° incontro:

Lunedì

4 maggio 2020

ore 11.30-13.00

 

 

"1943-1945. Resistenza e lotta partigiana: nuove esperienze di cittadinanza"

 

Interviene

Dott.ssa Alessia Masini

Alessia Masini ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia, Politica e Istituzioni all’Università di Macerata. E' un'insegnante precaria, collabora con Rai Storia al programma TV Passato e Presente, fa parte dell'Istituto Storia Marche e della redazione del programma radiofonico Vanloon di Radio Città Fujiko (Bologna). Insieme a Marco Labbate nel 2017 ha lavorato al progetto di ricerca dell'ANPI sui "Gruppi di Difesa della Donna (1943-1945)" per il 70° anniversario della Liberazione, finanziato con il contributo dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ha da poco pubblicato il saggio storico: «Siamo nati da soli». Punk, rock e politica in Italia e in Gran Bretagna (1977-1984), Pacini, 2019.

8° incontro:

 

Martedì

5 maggio 2020

ore 9.00-11.00

 

“Ungaretti: Homo viator”

Interviene

Prof. Roberto Filippetti

 

Roberto Filippetti, è nato a Fano nel 1953 e dal 1977 vive a Camponogara (Venezia). Ha insegnato Lettere nelle scuole superiori e Iconologia e iconografia cristiana presso l’Università europea di Roma.

Da anni percorre l’Italia per introdurre bambini, giovani e adulti all’incontro con la grande arte, letteraria e pittorica, e risvegliare il desiderio della Bellezza. Da tale opera divulgativa sono nati i suoi libri, editi da Itaca, attraverso i quali ha raccontato la grande pittura: L’Avvenimento secondo Giotto (2001), Il Vangelo secondo Giotto (2002), Caravaggio. L’urlo e la luce (2005; 2011), S. Francesco secondo Giotto (2006), Van Gogh. Un grande fuoco nel cuore (2008), Pietro, mi ami tu? Lo sguardo di Gesù secondo Giotto (2009), Francesco secondo Giotto (2013), Anche i cammelli fanno ooh! (2016), la nuova guida illustrata Giotto. La Cappella degli Scrovegni (2018).

Non meno significativi i suoi lavori dedicati alla poesia e alla narrativa: Il per-corso e i per-corsi. Schede di revisione di letteratura italiana ed europea (20002) in tre volumi, Leopardi e Manzoni. Il viaggio verso l’infinito (2008), Educare con le fiabe. Andersen, Collodi, Saint-Exupéry, Lewis (20082), L’io spezzato e la domanda di assoluto. Percorso di letteratura italiana ed europea (2012) in due volumi (vol. I L’Ottocento – vol. II Il Novecento).

Ha curato per Itaca quattro mostre itineranti: «Il Vangelo secondo Giotto. La cappella degli Scrovegni», «San Francesco secondo Giotto. La vita del Santo attraverso gli affreschi della Basilica Superiore di Assisi», «Caravaggio. L’urlo e la luce» e «Van Gogh. Un grande fuoco nel cuore».

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3° incontro:

Mercoledì 15 aprille 2020

ore 10-11 “La stanza del lupo”: Nico e la nostra rabbia” Interviene Gabriele Clima.

Gabriele Clima è nato a Milano nel 1967. Scrittore e illustratore per ragazzi, ha pubblicato molti libri per diverse fasce d’età, dalla prima infanzia alla narrativa per giovani adulti. Tiene incontri in tutta Italia con studenti, insegnanti e educatori proponendo la letteratura per ragazzi come strumento per leggere e comprendere la realtà contemporanea. È autore di numerosi libri su tematiche sociali quali il disagio, la diversità e l’integrazione (Il sole fra le dita, San Paolo, Continua a camminare, Feltrinelli, Il bambino che faceva le fusa, Piemme, Il bimboleone e altri bambini, Edizioni Corsare, La stanza del lupo, San Paolo, Black Boys, Feltrinelli). È membro dell'ICWA, Associazione italiana scrittori per l'infanzia. Nel 2017 ha vinto il premio Andersen con Il sole fra le dita, miglior libro oltre i 15 anni, entrato nello stesso anno nella selezione IBBY International fra i migliori cinquanta libri al mondo che parlano di disabilità. I suoi libri sono tradotti in una quindicina di lingue.

 

 

 

      

 4° incontro: Mercoledì 22 aprile 2020 ore 10.30-12.30 “L’esperienza del romanzo storico: Manzoni e l’avventura attuale di una scrittrice.” Interviene Giorgia Coppari. Giorgia Coppari (Cupra Montana 1961) vive ad Ancona, dove insegna italiano e storia. Ha pubblicato per Itaca i romanzi La Promessa (2010; seconda edizione 2011), Qualcosa di buono (2012), vincitore del secondo premio nella sezione “Narrativa edita” al concorso “Premio letterario internazionale Città di Cava de’ Tirreni” 2013, Chiamatemi Isa (2016) e il libro di racconti Tutto al suo posto (2014). 

 
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“La didattica a distanza, in queste difficili settimane, ha avuto e ha due significati. Da un lato, sollecita l’intera comunità educante, nel novero delle responsabilità professionali e, prima ancora, etiche di ciascuno, a continuare a perseguire il compito sociale e formativo del “fare scuola”, ma “non a scuola” e del fare, per l’appunto, “comunità”. Mantenere viva la comunità di classe, di scuola e il senso di appartenenza, combatte il rischio di isolamento e di demotivazione. (…) Dall’altro lato, è essenziale non interrompere il percorso di apprendimento. (…) Ma è anche essenziale fare in modo che ogni studente sia coinvolto in attività significative dal punto di vista dell’apprendimento, cogliendo l’occasione del tempo a disposizione e delle diverse opportunità (...) soprattutto se guidati dagli insegnanti.” (MIUR nota del 17 marzo 2020

Partendo da queste indicazioni nella comunità educante del nostro istituto si sta riscoprendo la capacità di costruire, mantenere e rafforzare relazioni che danno vita ad un tessuto scolastico e sociale in grado di comprendere e aiutarsi.

La scuola è un collante sociale e lo deve essere anche in questo momento in cui “spazialmente” non si è più vicini ma per fortuna siamo connessi attraverso le nuove tecnologie.

Nasce così l’idea di un ciclo di incontri con autori che, entusiasti del loro lavoro, possano trasmettere un po’ della loro passione ai ragazzi attraverso la partecipazione in diretta alle videolezioni degli insegnanti.

Segue calendario.

 

1° incontro:

Lunedì

6 aprile 2020

ore 9-11

 

“I generi letterari:

la novella.

Boccaccio,

la peste e noi.”

 

Interviene

Moreno Giannattasio.

 

 

 

 

 

 

Moreno Giannattasio è nato a Milano nel 1971. Si è laureato in filosofia teoretica all’Università Statale di Milano e vive a Castelfidardo, nelle Marche, dove ha una libreria, scrive narrativa per ragazzi e insegna scrittura creativa. Ha trasposto e diretto per il teatro alcuni lavori di Melville e Edgar Allan Poe; ha curato gli adattamenti per ragazzi di Sandokan, Don Chisciotte della Mancha, I Malavoglia e Rosso Malpelo. Con ELI-LaSpiga edizioni ha pubblicato Trappola nella rete (2016), una storia di bullismo nel web, e per edizioni San Paolo Giulia (2016), la storia della Marchesa di Barolo, amica di Silvio Pellico e fondatrice dell’Istituto delle Suore di S. Anna.

 

 

 

 

 

 

 

 

2° incontro:

Mercoledì

8 aprile 2020

ore 9.30-11.30

 

“La poesia mette a fuoco la vita.”

 

Interviene

Davide Rondoni.

 

Davide Rondoni (Forlì 1964), poeta, scrittore,  autore di teatro e di traduzioni. È tradotto in vari paesi del mondo. Collabora a programmi di poesia in radio e tv (Rai, Sky, tv2000, San Marino RTV) alla scrittura di film e di mostre high-tech experience e ad alcuni quotidiani come editorialista. Ha fondato il Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna e la rivista «clanDestino». Suoi recenti volumi di saggi sono: L'infinito. Lo strano bacio del poeta al mondo, sulla poesia l'Infinito di Giacomo Leopardi, Noi, il ritmo. Taccuino di un poeta per la danza (e per una danzatrice). Dirige la collana “I Passatori – Contrabbando di poesia” per CartaCanta e altre collane di poesia per Marietti. Di narrativa ha pubblicato: I bambini nascono come le poesie (Fabbri2006), Hermann (Rizzoli 2010), Gesù (Piemme 2013), Se tu fossi qui (San Paolo 2015, Premio Andersen ragazzi over 15), E se brucia anche il cielo (Frassinelli 2015), Il bacio di Siviglia (nella collana “Vite esagerate” da lui ideata e diretta, San Paolo 2016) e Best della grande palude (San Paolo 2018).

  

 

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