Istituto di Istruzione Superiore "M.Laeng-A.Meucci" Osimo Castelfidardo

Esprimiamo le nostre più vive congratulazioni agli alunni Francesco Pastore e Marco Camilletti per essere stati selezionati e premiati come vincitori nell’ambito di due prestigiosi concorsi nazionali.

Con la poesia “Inverno” Francesco Pastore, della classe IV°Alsa, ha vinto l’importante rassegna nazionale di poesia e narrativa della scuola “Anna Malfaiera”, la cui cerimonia di premiazione si è svolta domenica 12 maggio presso la splendida cornice del teatro Gentile di Fabriano. L’iniziativa, giunta alla 22° edizione, è promossa dalla società Dante Alighieri, comitato di Fabriano e ha il patrocinio del Ministero della Cultura, della Giustizia e della Pubblica Istruzione. Le poesie e le opere di narrativa premiate, provenienti da tutta Italia, sono state pubblicate in un volume, edito per l’occasione.

Il 9 maggio si è svolta, inoltre, la premiazione di Marco Camilletti, della classe III°Alsa, terzo classificato al concorso nazionale sulle malattie rare dal titolo “Le meravigliose rarità”, organizzato dall’associazione “Malattie rare dell’Alta Murgia”. Durante la cerimonia, che si è svolta presso il teatro di Altamura (Ba), è stata data lettura dell’elaborato proposto, che ha destato nella platea una profonda commozione.

   

  Complimenti agli alunni che si sono distinti per questi importanti riconoscimenti e che hanno dimostrato che, quando si esprime se stessi con impegno e passione si raggiungono risultati degni di lode.

 

Di seguito gli elaborati premiati.

 

INVERNO

Scorrono lenti e malinconici

i giorni in questa stagione,

la terra si veste di color marrone

sembrano dormire e riposare,

gli animali infreddoliti

trovano ripari scuri e sembra

non abbiano intenzione di uscire.

Tutto è silente come in letargo.

In attesa che la natura

possa risvegliarsi e ritornare

a vivere di quella bellezza sfavillante

che solo il colore del sole

riesce ad esprimere.

FRANCESCO PASTORE



LETTERA PER WILLIAM

 

Caro William,

 

non ci conosciamo di persona, ma ho sentito il desiderio di scriverti queste poche righe. Mi chiamo Marco e vivo in un piccolo paese in Italia, in provincia di Ancona. Ho sedici anni e vivo con mio padre e mia madre, vado a scuola e sono un appassionato di storia e di calcio. Mi piace studiare e in futuro vorrei diventare uno storico. Non so se riesco ad esaudire questo mio grande sogno ma mi impegnerò per realizzarlo.

Ieri sera ho visto la tua storia alla televisione e oggi ho deciso di scriverti. Ti scrivo dalla scrivania della mia camera e mentre metto nero su bianco queste poche parole ti penso intensamente e penso alla tua bellissima storia. Sei ancora un bambino e già hai dovuto soffrire così tanto.

La sindrome di Cornelia de Lange ho cercato su internet questa malattia e dopo aver letto moltissime cose continuo a credere che la tua malattia abbia un nome stranissimo, è addirittura difficile da ricordare. Giustamente penserai che sia sciocco quello che ti sto scrivendo e sicuramente un pochino lo è, non è certo la complessità di un nome a rendere una malattia grave e mostruosa.

Hai solo otto anni ma credo che tu sia davvero un bambino coraggioso, ieri guardando i tuoi occhi mi sono reso conto che hai una luce particolare, ho visto in te una forza speciale che non ho mai visto in nessun altro. Ciò che, però, mi ha colpito di più è stato il tuo dolce sorriso. Ammetto di essermi commosso. Mi sono chiesto dove riesci a trovare la forza di sorridere, con tutto il dolore  che ogni giorno devi sopportare. Sei un eroe William. Anzi mi correggo sei un super eroe. Cresciamo con i miti di spiderman, batman, ironman e tanti altri e spesso non ci rendiamo conto che forse i veri super eroi si trovano a pochi passi da noi, e tu per me lo sei.

Hai due genitori straordinari che combattono questa battaglia ogni giorno con te. Tua madre ieri ha detto che la tua più grande forza è quella di voler vivere. Mi ha colpito tantissimo questa cosa perché mi ha fatto capire quanto sei determinato a cercare di vincere questa tua enorme guerra.


Appena ti ho visto per la prima volta sullo schermo del mio televisore, come prima cosa ho pensato che la vita è davvero ingiusta con alcuni di noi e che nessuno merita tanta sofferenza. Poi ho ascoltato la tua storia, ti ho guardato meglio negli occhi e mi sono soffermato sul tuo sorriso e lì forse ho capito la lezione più importante della mia vita. In ogni situazione che accade non bisogna piangersi addosso ma bisogna credere in se stessi e combattere. Se penso che la lezione più importante della mia vita me l’ha data un bambino di otto anni attraverso uno schermo della televisione mi viene da sorridere. Non me lo sarei mai aspettato, ma d’altronde come tu sai meglio di me la vita è davvero imprevedibile e ci riserva sorprese ogni giorno. Sono davvero felice di aver avuto l’opportunità di sentire la tua storia e di averti conosciuto.

Forse mi sto dilungando troppo e probabilmente ti sei già annoiato, quindi ne approfitto per dirti la cosa più importante che devo dirti in questa lettera: Grazie. Ti ringrazio di cuore per avermi fatto capire tante cose e per aver dimostrato il tuo enorme coraggio.

Forza William non devi mollare nemmeno per un secondo, sei il mio super eroe e per te ci sarò sempre.

Ciao.




Marco

MARCO CAMILLETTI








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