Nell’ambito del Progetto Erasmus+ IMPACT (Climate Change and Migration Project), il 16 e il 17 ottobre abbiamo ospitato, presso le sedi di Osimo e Castelfidardo, i partner di Grecia, Spagna e Belgio.
Il DS ing. Angelo Frisoli ha presentato il nostro istituto, illustrando le caratteristiche e gli obiettivi della scuola, ma soprattutto i progetti legati alla sostenibilità ambientale, come la serra idroponica di Castelfidardo e le attività a sostegno dei migranti, ad esempio i corsi di L2 pomeridiani che si tengono a Osimo, dedicati agli stranieri che vogliono apprendere la lingua per poi poter frequentare i corsi serali specializzanti.
Durante l’incontro è intervenuta Donatella Cosciamelli, la vice presidente di “SS Annunziata OdV”, un’associazione che si occupa di solidarietà e di programmi umanitari.
La visita alla scuola si è conclusa con un emozionante discorso di un ragazzo immigrato dal Bangladesh che frequenta il corso serale. Lo studente ha raccontato la sua esperienza personale e il viaggio che ha seguito per arrivare in Italia dal Bangladesh, con i problemi e le difficoltà che ha affrontato, ma ha parlato anche della soddisfazione e della gioia che ora prova per la sua nuova vita, nonostante la distanza dalla sua famiglia.
Nel pomeriggio il gruppo si è spostato presso la sede della Caritas di Ancona, dove Arianna Burdo e Stefania Papa hanno illustrato le numerose attività dell’associazione: accoglienza, gestione dell’iter burocratico per il riconoscimento e la verifica dello status sociale dei richiedenti asilo, distribuzione di cibo e abiti. La Caritas si occupa anche di promuovere i corridoi umanitari organizzati, supportare i migranti nei loro bisogni primari, come quello della salute e, inoltre, sostiene il progetto Unicore, un programma di corridoio universitario in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche per sostenere gli studenti rifugiati nel processo di studi che va dalla candidatura fino alla laurea.
L’ultima visita in programma si è svolta presso la sede di AMAD Ancona (Associazione Multietnica Antirazzista Donne), che si occupa di aiutare donne immigrate, e famiglie. Se la situazione dei migranti è difficile, quella delle donne lo è ancora di più, perché spesso sono vittime di violenza o di segregazione familiare e culturale. Amad prepara le sue assistite ai colloqui per ottenere i permessi di asilo, fornisce supporto materiale e psicologico, organizza corsi di lingua e di educazione civica, attiva corridoi umanitari, insieme all’associazione Pangea, per portare le persone in Italia sperimentando l’accoglienza in famiglia. Spesso le volontarie risvegliano nelle donne la consapevolezza di essere vittime di soprusi, a tal proposito Amad propone laboratori di teatro sociale che aiutano le persone a comunicare, a interagire e ad esprimere sé stesse.
Cosa abbiamo imparato da questa esperienza? Oltre all’innegabile arricchimento culturale e personale, siamo tutti consapevoli del fatto che non esiste ancora il riconoscimento di migrante climatico, poiché nemmeno i motivi economici rientrano nelle cause per ottenere un regolare visto. Nonostante questo, le associazioni continuano a fare del loro meglio.
Per concludere la due giorni, il gruppo di lavoro si è riunito per discutere i risultati finali del programma (pubblicazione e toolkit) da sviluppare e per analizzare i questionari riguardanti la consapevolezza degli studenti in relazione al cambiamento climatico e l’influenza su di esso può avere sulla migrazione. Si è cercato di fornire soluzioni ai problemi emersi nello sviluppo del progetto, con la conseguente riprogrammazione di attività specifiche e incontri dal vivo.
Ci sono stati anche una presentazione e un briefing (da parte del team greco) riguardanti la diffusione dei risultati del progetto su Internet e sui social media, nonché la strategia che deve essere seguita dal consorzio, al fine di raggiungere gli obiettivi di il progetto.
I partner, infine, hanno rinnovato l’appuntamento con un incontro online previsto per novembre 2024.
https://impact-erasmus.eu/index.php/category-blog/tpm-osimo-impact-project
https://impact-erasmus.eu/


0