
Il nostro DS Ing. Angelo Frisoli e la Prof.ssa Stefania Nasuti hanno partecipato, dal 10 al 21 novembre 2025, a un percorso di job shadowing a Berlino presso la Gail S. Halvorsen Schule per approfondire la conoscenza del sistema scolastico tedesco e riflettere su analogie e differenza tra la cultura locale e quella italiana.
La Gail S. Halvorsen Schule è una scuola secondaria integrata con liceo (gymnasiale Oberstufe) che dal 2013 porta il nome di Gail S. Halvorsen (1920-2022), più noto come il “Candy Bomber”, per aver lanciato dal suo aereo militare dolci ai bambini berlinesi durante il ponte aereo del 1948–49 .
ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
In Germania ciascun Länder (Stato Federale) ha una diversa legislazione scolastica, quindi è possibile riscontrare differenze organizzative tra un territorio e l’altro. Il sistema di valutazione prevede una scala di voti da 1 (ottimo) a 6 (insufficiente grave), dove 4 è il voto minimo per avere la sufficienza; la bocciatura è possibile anche in caso di due (o più) materie insufficienti, anche se la sua frequenza varia a seconda dei Länder in cui ci troviamo. Alcune regioni hanno introdotto politiche che limitano o vietano la bocciatura, specialmente nei primi anni scolastici, favorendo altre forme di sostegno e valutazione.
-Orario: dalla 7° alla 10° classe, dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 16:00. Dalla 11° alla 13° classe, gli orari possono estendersi oltre le 16:00, a seconda del piano individuale degli studenti.
– La scuola offre un programma di tempo pieno parzialmente vincolante per le classi 7 e 8, con attività pomeridiane due volte a settimana fino alle 16:00. Durante queste giornate, gli studenti possono partecipare a sessioni di studio;
– ci sono 50 docenti in servizio per circa 500 studenti (tra grado 7 e 11); ciascun docente insegna due materie scolastiche; un insegnante a tempo pieno lavora 26 ore settimanali (ogni lezione dura 45 minuti); lo stipendio parte da €4.200 lordi (netto: €3.300);
-l’anno scolastico è di 190 giorni; ci sono 6 settimane di vacanza d’estate, più due settimane in primavera, autunno e inverno. Nel 2012 c’è stata una riforma che ha unito le Realschule (scuole secondarie a indirizzo tecnico-scientifico o istituto tecnico) con le Hauptschule (scuola secondaria professionale o “scuola media professionale”); il risultato è stato quello di avere classi più numerose con meno insegnanti;
-non esiste la figura del “collaboratore scolastico”: le pulizie vengono fatte di notte da ditte esterne;
-all’età di soli 10 anni studenti e studentesse vengono “selezionati” dai docenti: solo i migliori possono accedere al Gymnasium (scuole di alto livello formativo), mentre gli altri proseguono in scuole “ordinarie” (sono quelli che “non ce l’hanno fatta”);
-giunti al 7° anno di istruzione è obbligatorio imparare a nuotare;
-giunti al 9° anno (all’età di 15 anni) gli studenti svolgono uno stage di 3 o 4 settimane in un’azienda; possono partecipare a fiere del lavoro e ad attività di orientamento per il lavoro;
-nell’arco degli anni 9° e 10° si svolge il cosiddetto Apprendimento Produttivo: esso si svolge all’esterno della scuola, con 3 giorni all’interno di una azienda; sul posto di lavoro si studiano materie come tedesco, matematica, inglese; si seguono poi due giorni di istruzione su materie fondanti l’indirizzo scelto;
-giunti ai 16 anni il 67% degli studenti e delle studentesse prosegue nell’istruzione professionale sia a scuola, sia all’interno delle aziende dove guadagnano 1.000€ al mese, esentasse; si alternando 3 settimane di scuola con 5-6 settimane di attività pratica (oppure un giorno di scuola e 4 giorni di attività pratica in azienda);
-la scuola tedesca non è così inclusiva come quella italiana; dopo il 10° anno di scuola si seleziona il 10% degli studenti (i migliori) i quali proseguono per altri 2 o 3 anni (gradi 11, 12, 13) per l’ Abitur (Baccalaureat);
-studenti con “bisogni speciali”: in questo settore la Germania è appena all’inizio, mentre in Italia abbiamo una legislazione che vanta una esperienza sul campo di almeno 50 anni;
-nel sistema scolastico tedesco non c’è l’Insegnamento della Religione Cattolica ma una materia denominata Etica;
-allo scopo di migliorare sempre più la scuola, la Gail S. Halvorsen Schule di Berlino sta lavorando per: aumentare la qualità dell’interazione docenti-studenti grazie alla condivisione del regolamento scolastico di base, creare classi temporanee per studenti che disturbano molto le lezioni, creare team di docenti abili nell’affrontare momenti critici della vita scolastica, il potenziamento della materia Arte per attrarre più ragazze nella scuola, intercettare finanziamenti Erasmus per potenziare i viaggi in Europa, lavorare su un nuovo concetto di riduzione dei conflitti (de-escalation);
-in generale abbiamo notato che nelle scuole tedesche non c’è quel forte controllo sui minori esercitato dalle figure adulte come i genitori o gli insegnanti;
-studenti e studentesse si recano a scuola a piedi: non esistono genitori che accompagnano gli studenti a scuola in auto! Eventuali entrate in ritardo e uscite anticipate avvengono in piena autonomia da parte degli studenti;
– istituzione della classe accoglienza (Welcome Class): è una classe dove c’è un insegnamento potenziato della lingua tedesca per studenti/studentesse stranieri che dura da un anno a un anno e mezzo, dopo tale periodo studenti e studentesse vengono inseriti nelle classi “normali”. In origine erano classi dedicate a rifugiati siriani, ma oggi sono per la maggior parte studenti provenienti dall’Ucraina.
Durante il periodo di osservazione il nostro DS e la Prof.ssa Nasuti sono stati coinvolti in numerose attività, ad esempio hanno partecipato a un evento commemorativo pubblico, aperto a docenti, studenti/studentesse e famiglie: si è trattato del 125° compleanno di Käte Laserstein (1900-1965), una insegnante perseguitata dal regime nazista tedesco in quanto “cristiana non-ariana”. Käte Laserstein fu
licenziata dal suo posto di docente nel 1933. Nei suoi tentativi di scappare è stata coraggiosa e altruista perché ha aiutato altre due insegnanti ebree a salvarsi dall’olocausto. Infine, oltre alla visita di attrazioni turistiche, naturali, monumentali e culturali della città, la nostra delegazione ha anche potuto visitare alcune Università ubicate a Berlino, come la Freie Universität e l’Universita di Medicina Charité.
L’attività di Job shadowing ha permesso ai partecipanti di osservare le pratiche didattiche dei colleghi, interagendo con loro e così migliorando la propria capacità di integrare strumenti digitali, attività creative, approcci linguistici innovativi.
Altro obiettivo era quello di far acquisire ai partecipanti le strategie per prevenire sempre più l’abbandono scolastico e migliorare il successo scolastico dei discenti, grazie all’osservazione di metodologie motivazionali e inclusive.
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