L’IIS Laeng-Meucci ad Helsinki: reportage di un’esperienza formativa

Grazie ai fondi del programma Erasmus+, il Dirigente scolastico Frisoli, il professor Lombisani e la professoressa Torresi ..

 

Grazie ai fondi del programma Erasmus+, il Dirigente scolastico Frisoli, il professor Lombisani e la professoressa Torresi hanno avuto l’opportunità di partecipare a un’esperienza di Job Shadowing della durata di due settimane in Finlandia!

La nostra delegazione ha visitato le scuole secondarie Lauttasaaren Yhteiskoulu di Helsinki e Vihdin Lukio di Nummela per osservare il metodo di lavoro della dirigenza e dei docenti, riflettere su analogie e differenze tra la cultura finlandese e quella italiana e migliorare la conoscenza di uno dei sistemi educativi  più famosi al mondo.

L’enorme disponibilità di risorse con ingenti investimenti ha indubbiamente reso la scuola finlandese un modello virtuoso, ma è pur vero che abbiamo notato uno scarso spirito critico negli studenti, poca flessibilità e adattabilità, una scarsa propensione al problem solving e all’interazione con i docenti.

Ci ha colpito positivamente la maggior libertà che gli alunni hanno in ogni momento del percorso scolastico: dalla possibilità di scelta delle discipline da inserire nel proprio curricolo, alla libertà di non essere sempre controllati dagli insegnanti, fino a quella di spostarsi autonomamente all’interno e fuori dalla scuola. 

Di seguito, il resoconto dettagliato delle informazioni che abbiamo acquisito.

 ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA – AUTONOMIA

– Sistema di grades: i bambini e le bambine iniziano il percorso scolastico a 7 anni (6 + 3 + 3 obbligatori). L’orario delle attività è dalle 8:30 alle 16:30 in base ai corsi che ciascuno sceglie tra le materie obbligatorie (che sono cinque, ad esempio finlandese, svedese, matematica, di cui almeno una “avanzata”) e quelle facoltative. Con questo sistema, le classi sono aperte e i compagni cambiano a seconda delle discipline. Esiste la figura di un tutor orientatore che aiuta gli studenti nella scelta del percorso.

-Le attività didattiche non sono organizzate in annualità ma in corsi, divisi in cinque periodi con al termine un esame scritto conclusivo del modulo.

– Le valutazioni durante l’anno sono indicative, perché si dà importanza agli esami modulari e a quello finale, che è nazionale (matriculation day) e svolto interamente al PC con sistema bloccato. Di conseguenza, questo modifica la didattica imponendo ai docenti di preparare i propri studenti su competenze specifiche. Sono ammessi gli studenti che hanno fino a due corsi insufficienti; è obbligatorio svolgere almeno il 30% degli esercizi assegnati durante il periodo.

– Se lo studente non raggiunge gli obiettivi minimi, ripete il corso ma non l’intero anno. Chi è più volonteroso, può anticipare i corsi, terminando in anticipo gli esami valutativi.

– Non suona la campanella al termine delle lezioni, perché il suono è ritenuto molesto.

GESTIONE DELLA SCUOLA

– Il dirigente viene selezionato da funzionari comunali in caso di scuola pubblica; dal board di istituto in caso di scuola privata.  Sono soggetti a colloquio e referenze. Il dirigente pubblico assunto a TI permane nella stessa scuola fino a fine carriera, mentre nella scuola privata il DS contratta ogni anno l’accordo lavorativo. Il DS non deve essere necessariamente un docente ma può provenire anche da settori esterni alla scuola.

– Il vice della scuola pubblica è scelto dai funzionari comunali in accordo con il DS, tramite un colloquio.

– L’assunzione dei docenti avviene sempre tramite colloquio con DS e collaboratori, previo periodo di prova di 6 mesi, durante i quali è possibile recedere il contratto da entrambe le parti in qualsiasi momento. Dopo la stipula del contratto, gli insegnanti sono assunti a TI e godono di tutele simili ai docenti italiani; è difficile licenziare.

– I docenti hanno molta libertà di insegnamento, pur essendoci delle linee guida.

– Non sono previsti ITP (insegnante tecnico pratico) né collaboratori scolastici. I tecnici di laboratorio sono uno o due per tutto l’istituto. In segreteria è presente solo un impiegato, il DSGA.

– Le scuole sono finanziate da soldi pubblici in base al numero di iscritti ma anche in base al risultato agli esami nazionali.

– Gli stipendi dei docenti variano in base alla zona di insegnamento, perché ad Helsinki il costo della vita è più alto (lo stipendio netto a Helsinki all’inizio della carriera è circa 3000 euro).

– Ogni docente ha la propria scrivania nell’aula staff con pc e spazi personali.

– La scuola ha una cucina attrezzata (frigo, caffettiere, lavastoviglie, tazze e piatti, microonde, lavandino) in sala professori e una zona per momenti conviviali per mangiare e bere insieme.

TECNOLOGIA – METODOLOGIA

– I docenti insegnano tutti almeno due discipline. Cercano di coinvolgere gli studenti nel dialogo educativo ma lasciano libertà di partecipazione: chi dà l’impressione di non seguire, non viene sollecitato o richiamato, i docenti non intervengono ma rispettano l’indole dell’alunno e il momento di non condivisione.

– Le lezioni durano 75 minuti, con una pausa molto breve durante la quale si possono eseguire alcuni esercizi ginnici o respiratori per facilitare la concentrazione. Ciò permette agli alunni di avere tempo di recupero quando la curva dell’attenzione si abbassa.

– In generale gli studenti sono molto silenziosi, non protestano, non commentano, non comunicano né approvazione né dissenso, non esprimono osservazioni a voce alta neanche quando sono interpellati. 

– La disponibilità di attrezzature e spazi influenza la didattica. Ogni studente ha a disposizione un pc portatile fornito dallo stato, così come i libri e il materiale scolastico, di conseguenza tutte le attività sono improntate al digitale. In questa maniera, lo studente che usa il pc come strumento compensativo non appare diverso dai compagni e  tutti imparano a utilizzare le possibilità che la tecnologia offre (per esempio costruire più facilmente e velocemente mappe e tabelle, scattare foto del proprio lavoro per documentarlo, ecc.).

– Gli alunni imparano a suonare molti strumenti musicali: quelli a percussione, la chitarra, il piano… Questo avviene perché la scuola mette a disposizione gli strumenti, i docenti esperti in musica e ampi auditorium dedicati.

– Gli Istituti possono usufruire di ingenti investimenti per i laboratori, come quello di falegnameria dove gli studenti imparano a lavorare il legno ed altri materiali. Ci sono lezioni pratiche di artigianato, tecnologia, cucito.

– Per coinvolgere gli alunni, molte lezioni sono impostate sui compiti di realtà che simulano situazioni reali. Si utilizza molto il lavoro a coppia o di gruppo che permette a tutti gli studenti di esprimersi e in effetti la partecipazione è molto più attiva rispetto alla gestione centralizzata del docente. Anche con queste attività, comunque, la soglia del rumore rimane molto bassa.

– Estrema fiducia negli studenti: le uscite anticipate sono soggette ad un controllo limitato, i docenti si fidano dell’alunno senza controllare che il genitore sia informato. Le sanzioni disciplinari con sospensione dalle lezioni non sono utilizzate: in caso di problemi, un colloquio diretto alunno-preside serve da ammonimento.

EDILIZIA SCOLASTICA

– Ci sono spazi comuni ben organizzati con poltrone, biliardini e tavolo da ping-pong, palestra, piscina, campi sportivi e sala lettura, dove trascorrere le ore libere individuali e ricaricarsi, visto che i corsi possono lasciare momenti vuoti. 

-Servizio mensa gratuito per docenti e studenti in spazi molto ampi.

– Urbanistica della città differente: la mobilità sostenibile è diffusa, lo spostamento verso la scuola dalla prima elementare in poi è a piedi o in bicicletta, senza genitori. Non c’è lo scuolabus (tranne che per ragazzi con problemi motori), ma solo il Pedibus.

Saluti scuola 1 1