Il Meucci di Castelfidardo alleva giornalisti  

 

Sei studenti premiati e tre ricevono menzioni speciali alla giornata di premiazione dei migliori articoli del “Cronache dal Meucci”, avvenuta al cinema teatro Astra. Il Liceo Scienze Applicate del PST Osimo Castelfidardo edita due volte all’anno questa rivista, in cui tutti gli articoli sono redatti dagli studenti coordinati dalla professoressa Lorena Carnevali. Un modo per impegnarli nella scrittura in modo fattivo e con uno stile, quello giornalistico, che si aggiunge a quello narrativa e poetico. Ogni anno sono selezionati e premiati i migliori articoli ed anche quest’anno c’è stata questa cerimonia, grazie all’impegno e alla vicinanza al PST di Carilo, sempre molto vicina alle iniziative del nostro istituto. Nella foto un momento della cerimonia, in cui Fulvia Marchiani, presidente della Fondazione Carilo e presidente anche della commissione giudicante, consegna il premio ad uno degli studenti. Insieme a lei anche il giornalista Marino Cesaroni, anche lui membro della commissione di valutazione.

Ecco i nomi dei premiati e le motivazioni: Enzo Ariante, che nella rubrica “Cultura e Intercultura” ha pubblicato “Tecnologia e ragazzi”, con la seguente motivazione “l’argomento di forte attualità viene trattato con competenza nei suoi diversi aspetti che denunciano le rilevanti problematiche ed alla fine vengono presentati rimedi compatibili”. Premiato anche Matteo Cesaretti, autore di “Intervista al Vice Comandante dei Vigili Urbani di Castelfidardo”, perché “l’intervista è originale e non preordinata, si sviluppa su un livello di parità permettendo all’intervistato una conclusione mirata”. A Camilla Malatini la commissione ha riconosciuto che “il reportage su San Patrignano affronta con capacità l’argomento, il racconto cammina fino alla fine su un crostone dal quale si potrebbe cadere nella retorica e nel de-javu, trasmettendo emozioni e riflessioni”. Alla poetessa Chiara Spinsante che con “Autunno” ha “fatto entrare nella stagione con quella rapidità a cui siamo abituati da un po’ di anni e lascia quasi smarrito in questa natura che vela i suoi giorni”. Infine il componimento “Un passo verso il passato” di Davide Coppari, di cui “colpisce la passione per la musica che non viene percepita come bene di consumo, ma come essenza culturale di ogni tempo”. A questi si è aggiunta la bambina Angelica D’Addario, premiata anche lei per aver redatto un articolo nonostante la giovanissima età “per la sua narrativa semplice e poetica” nella sezione “I colleghi più piccoli”. Altri tre studenti hanno ricevuto una menzione speciale per aver scritto articoli in inglese e sono Leonardo Carnevalini, Nicolas Carancini e Simone Papetti. Una giornata di riconoscimenti importanti a chi si impegna e si distingue dalla media. 

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